Operazione

Cardiologia: interventi sempre più innovativi

  •   15 Aprile  2021
  • Autore: Paola Borgnino - Corriere della Valle

Dopo la recente introduzione nel nostro Ospedale del siste- ma di assistenza ventricolare Impella per il supporto all’esecuzione di in- terventi di rivascolarizzazione percu- tanea (angioplastica coronarica) in pazienti ad altissimo rischio (primo intervento eseguito il 5 febbraio e se- condo intervento il 6 aprile 2021, en- trambi con successo), è stata utilizza- ta per la prima volta nella nostra Re- gione un’altra tecnica innovativa di trattamento interventistico cardiolo- gico chiamata Reducer e dedicata ad un’ulteriore categoria di pazienti al- tamente complessi quali sono i pa- zienti con coronaropatia grave non rivascolarizzabile mediante tecniche tradizionali quali il by pass aortoco- ronarico o l’angioplastica.

 “Ogni anno una percentuale variabi- le dall’1 al 5% dei pazienti con car- diopatia ischemica sottoposti a coro- narografia presentano una malattia coronarica così grave ed estesa da non poter essere trattati – spiega il di- rettore di SC Cardiologia, Paolo Scacciatella. Questi pazienti, che presentano solitamente forme di an- gina pectoris invalidanti e sono co- stretti a frequenti ricoveri ospedalie- ri, vengono definiti “no-option”, ov- vero senza opzioni terapeutiche. Questa terapia interventistica consi- ste nel posizionamento attraverso la vena giugulare destra di uno stent occlusore nel seno venoso coronari- co ed è finalizzata ad aumentare la perfusione del microcircolo del cuo- re ischemico con conseguente mi- glioramento dei sintomi anginosi e della capacità funzionale”.